Il
territorio della Valsabbia, interamente solcato dal fiume Chiese e
dai suoi affluenti, comprende una parte considerevole delle prealpi
bresciane orientali, estendendosi dai primi contrafforti degradanti
nella pianura fino alle vette alpine della alta valle del Caffaro.
Esso presenta quindi differenti aspetti paesaggistici ed una morfologia
molto diversificata che dà luogo a presenze arboree e animali
differenti ed in alcuni casi uniche nel loro genere. Percorrendo la
strada statale che da Brescia porta verso il lago di Garda ed il Trentino,
costeggiamo a nord-ovest le prealpi, che in questa zona sono cosparse
di cave della tradizionale attività estrattiva del marmo, giungiamo
al limite sud della valle che si presenta come un'ampia conca con
a nord-est le dolci ed ondulate colline moreniche dell'anfiteatro
del Garda.
Con
i comuni di Paitone e di Serle, arroccato sulle colline occidentali,
inizia la Valle Sabbia amministrativa che comprende 25 Comuni per
un totale di circa 57.000 abitanti su un territorio di 60 mila ettari,
che termina a nord con il comune di Bagolino, sul confine con il Trentino-Alto
Adige. Con Serle incontriamo la prima importante peculiarità
valsabbina: l'altopiano carsico di Cariadeghe che è stato dichiarato
"riserva naturale" per il suo particolare patrimonio ambientale
con una densità di doline pari a 250-300 per Kmq.
Qui
si trovano inghiottitoi, grotte e una fitta serie di cunicoli sotterranei
dove scorre spesso abbondante l'acqua che filtra dalla arida superficie
che, priva di strati impermeabili, assorbe completamente le acque
meteoriche. Anche nel territorio di Paitone sono presenti fenomeni
carsici con grotte ed è da segnalare per la sua importanza,
in comune di Prevalle, la grotta detta "Buco del frate",
monumento naturale, in cui sono stati ritrovati numerosi resti di
scheletri di animali preistorici, tra cui spiccano, per la loro completezza,
quelli di Ursus Speleus conservati al Museo Archeologico di Gavardo.
Proseguendo lungo la statale giungiamo a Gavardo, importante centro
allo sbocco della valle e qui attraversiamo, su di un caratteristico
ponte, il Naviglio Grande e subito dopo il fiume Chiese, dal quale
il canale trae la sua origine poco più a nord dell'antico nucleo
abitato. Superato l'abitato di Sopraponte si apre la conca di Vallio
Terme che separa il gruppo carsico di Cariadeghe, a sud, dal gruppo
del Monte Magno a nord; attraverso il passo del Colle di S. Eusebio
si congiunge a ovest con la strada proveniente da Brescia e Nave,
mentre a Nord con la strada che porta all'abitato di Odolo. Passato
Gavardo, il corso del fiume prosegue fiancheggiando il gruppo del
Monte Magno e poi di Selvapiana in direzione sud/ovest - nord/est
e, superato Villanuova s/C, l'imbocco della valle si restringe notevolmente
fino a giungere a Tormini, dove, svoltando a destra si giunge a Salò
e alla Riviera Gardesana. Proseguendo dritti si entra nella Valle
Sabbia vera e propria e ci accoglie il centro di Roè Volciano
formato da diverse piccole frazioni che sul versante orientale si
affacciano come balconi sul golfo Salodiano.
Seguendo
il fiume, dopo pochi chilometri, si raggiunge il centro siderurgico
di Vobarno dove il Chiese cambia bruscamente direzione volgendo verso
nord-ovest; sulla sinistra idrografica si aprono qui due valli laterali:
la prima è la valle di Collio, la seconda, ben più profonda,
è la val Degagna, bagnata dal torrente Agna e dai suoi affluenti,
che si insinua profondamente tra la regione montuosa dell'Alto Garda
e la Valsabbia. Proseguendo lungo il fondovalle il paesaggio comincia
a mutare rapidamente ed a verdi fasce pianeggianti si alternano pendii
rocciosi; si ha così un graduale passaggio da stratificazioni
calcaree a strati di dolomia principale che caratterizzerà
il paesaggio della zona più a nord. Poco oltre sorge l'abitato
di Sabbio Chiese situato su un ampio terrazzo di origine fluvio-glaciale,
ed è qui che a ovest si apre un'ampia valle laterale attraversata
dal torrente Vrenda e formata da una serie di falsipiani e pendii;
essa è la parte più fertile di tutta la val Sabbia e
prende il nome significativo di Conca d'Oro, accoglie i centri di
Preseglie, Odolo, Agnosine e Bione che sono anche tra i centri siderurgici
più importanti della zona.
Più
oltre si giunge a Barghe e, lasciata sulla destra la strada che porta
a Provaglio Valle Sabbia, proseguendo si incontra la stretta forra
di S. Gottardo che, seguita da quella di Nozza, ci porta a Vestone,
centro principale dell'alta Valle; anche qui il paesaggio del fondo
valle è caratterizzato da ampie terrazze di origine fluviale
sedimentatesi ai lati del corso d'acqua. Da qui si dipartono quattro
valli laterali attraversate rispettivamente dai seguenti corsi d'acqua:
a ovest il Savallese con il torrente Nozza, le due Pertiche con il
Tovere ed il Degnone; a est Treviso Bresciano con il Gorgone. Sempre
risalendo si arriva a Lavenone da dove si diparte la solitaria valle
dellÕAbbioccolo che ha la sua sorgente sulla Corna Blacca (2006
m) caratteristico ed imponente massiccio delle cosidette Piccole Dolomiti
che divide la Valsabbia dalla Valtrompia. Oltrepassato Lavenone, si
giunge a Idro e all'omonimo lago. L'Eridio, il più elevato
(m 368) dei laghi lombardi di una certa importanza, ha forma stretta
e allungata (2 Km di larghezza massima, 10 di lunghezza).
Oltre
a costituire meta turistica, anche per la bellezza del paesaggio che
lo circonda, esso funge da serbatoio artificiale per l'irrigazione
della Bassa bresciana e dell'alto mantovano. Oltre ad Anfo con la
sua famosa Rocca, si affacciano sul lago, le frazioni di Crone e Vesta
a est e Ponte Caffaro a nord, che situato sul Pian d'Oneda - ampia
distesa un tempo paludosa e anticamente bonificata - segna il confine
con il Trentino. Da Idro, si raggiunge Treviso Bresciano e Capovalle,
passaggio obbligato per raggiungere il Garda da questa via. Costeggiando
il lago si giunge in località S.Antonio, dove, ad un bivio
sulla sinistra, si lascia la strada che porta a Ponte Caffaro ed al
Trentino per immettersi nella valle del Caffaro che prende nome dal
torrente omonimo che la attraversa.
Entriamo
qui nel territorio di Bagolino, il più importante centro dell'alta
val Sabbia, che costituisce il limite estremo di questo comprensorio;
risalendo la valle le caratteristiche alpine si rendono via via più
evidenti e, superato il centro suggestivo di Bagolino, si attraversano
i piccoli centri di Val Dorizzo e Gaver prima di giungere, attraverso
una suggestiva strada alpina, al passo di Crocedomini, che immette
a sud nell'alta Valtrompia, con la strada proveninte dal Monte Maniva,
ed in direzione ovest con Breno, importante centro della Valle Camonica.
È questa una zona particolarmente ricca sia dal punto di vista
ambientale che naturalistico, che ne fanno, a ragione, uno dei punti
di maggiore interesse turistico e scientifico con notevoli possibilità
di escursioni alpine.
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sentito, unitamente alla curiosità e propensione ecologica del proprietario,
danno il via alla sperimentazione di strumenti atti ad impedire
la formazione di incrostazioni calcaree basati su un principio fisico
esistente e conosciuto da diversi decenni. Il grande successo tributato
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di lancio anche per l'utilizzo in ambito civile dell'ormai collaudato
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a costi molto contenuti, rendendo ancora più conveniente l'applicazione
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problematiche legate al calcare.
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elettronica etc. vengono interamente idealizzate, realizzate e testate
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sono ingegnerizzate e personalizzate secondo le specifiche esigenze
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Le lavorazioni
meccaniche vengono eseguite sui seguenti materiali: alluminio,
alluminio presso fuso, ottone, acciaio, acciaio inossidabile, leghe
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La chiusura del ciclo produttivo può essere coordinata dalla Ghidini
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verniciatura ed assemblaggio.
GOBBI
VALERIANO
La pulitura di metalli è il processo di lavorazione che rende il
prodotto fabbricato grezzo, un oggetto pronto all'uso grazie alla
sua pulitura, lucidatura, satinatura e lavaggio industriale. La
Gobbi Valeriano nasce nel 1976 come azienda specializzata nella
pulitura di articoli casalinghi in acciaio inossidabile. L'esperienza
maturata e consolidata nel corso degli anni nel campo della pulitura,
lucidatura e satinatura dei metalli, ha consentito alla Gobbi Valeriano
di ampliare la propria gamma di lavorazioni nei settori degli articoli
da regalo, accessori d'arredo bagno, particolari per l'arredamento
della casa ed articoli in acciaio inossidabile adibiti al ramo alimentare,
con pulitura e lucidatura a specchio.
MARCO DA
MASSA Architetto
in Toscana esegue preziosi disegni e pitture riproponenti antichi
stili architettonici italiani.
MEBER
da sempre all'avanguardia nella produzione di articoli casalinghi
in acciaio inossidabile, dopo aver inventato le tazzine da caffè
termiche, propone ora, in esclusiva mondiale brevettata, la caffettiera
Ausilia la prima ed unica caffettiera senza erogatore centrale e
con chiusura "flash" a scatto rapido.
OLIVI
DA TALEA nel cuore dell'Umbria l'azienda Agraria Tommasi
è specializzata nella riproduzione di olivi da talea. L'olivo da
talea garantisce una crescita robusta, veloce ed omogenea dell'oliveto;
inoltre nelle zone limite dell'ulivo, ad elevatissimo rischio di
forte gelate e conseguentemente danneggiamento della pianta, assicura
una rimessa vegetativa della medesima varietà persino dalle radici
escludendo qualsiasi germoglio di parti selvatiche come spesso può
accadere negli olivi innestati.
PEZZOLA
ORESTE Pezzola
Oreste, scultore, stupisce per il suo intenso impegno in prospettiva
di una scultura di carattere "figurativo", acquisito non come imitazione
passiva della realtà ma come analisi psicologica di ciò che la "visio-mundi"
sollecita al suo spirito indagatore e alla sua contemplazione di
artista attento e severo
RUBEN
Costruzione di utensili in diamante PCD e CBN. Utensili speciali
su disegno cliente.
SALBRA
viene fondata nel 1987 dall'attuale proprietaria, la famiglia Saleri.
La
potenzialità produttiva dell'azienda si è sviluppata
positivamente anche grazie ad una consolidata esperienza di oltre
mezzo secolo nei campi della saldobrasatura, ricottura e normalizzazione
di metalli.
Inizialmente
specializzata nel ramo armiero, SALBRA ha poi integrato la sua
attività nel settore automobilistico, oleodinamico, valvolame,
raccorderia, macchine agricole, autocarri e meccanica in genere.
Il nord Italia e il nord Europa sono le aree in cui SALBRA opera
prevalentemente.
SALERI
VITALE snc di Saleri Francesco & C. Torneria
di minuterie metalliche di precisione prodotte su disegno cliente.
S.A.T.
SALDATURE nasce dall'esperienza ventennale dei fratelli
Adriano, Filippo e Vittorio Macaluso nel campo delle saldature
applicate alle tubazioni del settore primario e secondario, spiccando
quale primaria fornitrice di entità del calibro dell'ASM,
l'Azienda dei Servizi Municipalizzati di Brescia.
S.A.T. fornisce impianti, chiavi in mano, di teleriscaldamento,
acqua condizionata, acquedotti, gasdotti e ossidotti, provvedendo
agli scavi per la posa delle tubazioni.
L'azienda è una tra le poche in Italia nel settore della
saldatura con riporto di polietilene ad alta densità eseguita
senza tagliare o smontare impianti esistenti. S.A.T. dispone di
una propria unità operativa mobile di schiumaggio preriscaldato,
che permette lavori eseguiti a regola d'arte direttamente sul
cantiere. La schiuma poliuretanica ad alta densità utilizzata
è secondo le norme EN 253.
Con
un processo produttivo interno all'azienda vengono inoltre fabbricati
terminali e valvole speciali d'ogni misura secondo le norme EN
448/95.
TAVANA
calci per armi sportive nasce nel 1968 dal progetto e l'impegno
del suo giovane fondatore Tavana Andrea Sergio.
Il dinamismo imposto dai nuovi metodi di produzione non ha fatto
abbandonare le tradizionali e certamente costose tecniche di preparazione
del legno che sono alla base di un prodotto di qualità.
La tecnologia raggiunta ha consentito alla "Tavana calci per
armi sportive" d'imporsi sul mercato, forte delle proprie capacità
produttive, diventando punto di riferimento delle aziende leaders
nel settore armiero.
TUCCI
MARIO da oltre
30 anni Tucci Mario, Maestro Calcista, lavora ad arte creando armi
sportive, accuratamente personalizzate per le singole esigenze,
che si distinguono per l'alta qualità, la raffinatezza e
la bellezza di particolari importanti.
LUMEZZANE
è una ridente cittadina della Val Trompia che dista da
Brescia, capoluogo di provincia, circa 20 km. Copre una superficie di
circa 32 km quadrati e la sua popolazione raggiunge i 25000 abitanti.
L'origine forse deriva da Lume sano, in relazione all' esposizione al
sole dei centri abitati; forse ancora da Mettianae, cioè terra della
famiglia dei Mettii; oppure da Lemedane che, dal latino Limitare, significherebbe
presidio romano posto al confine del territorio.
A Lumezzane vi furono certamente insediamenti
romani.
Lo attestano cinque lapidi che, un tempo esistevano presto la chiesa
di San Giovanni Battista . Sono inoltre tuttora visibili i resti di
un acquedotto romano che collegava la valle con Brescia. Fu solo all'epoca
di Augusto che le popolazioni alpine furono assoggettate a Roma
.
Nel Medioevo i vari nuclei abitativi di Lumezzane, organizzati nella
Comunità, de Limezanis, appartennero al vescovo e al Comune di Brescia.
Nel 1426 Lumezzane fu data in feudo dal doge Francesco Foscari a Pietro
Avogadro Nel 1681 il ramo principale della famiglia Avogadro
si estinse e Lumezzane passò sotto la diretta giurisdizione di Venezia.
Nel 1861 il discendente di un ramo cadetto della famiglia Avogadro acquistò
il feudo per 32.000 ducati.
Gli Avogadro rimasero signori della valle sino al 1797.
Il territorio era diviso in tre comuni, S. Apollonio,
San Sebastiano e Pieve di
San Giovanni, ma nel 1928 i tre comuni vennero riuniti a formarne uno
solo, con sede a San Sebastiano.
Il paese si snoda in una vallata dapprima angusta e ristretta, ma che
si apre poi in un'ampia conca . E' delimitata da due catene di monti
che fanno parte del gruppo delle Prealpi.
Fin dall'antichità nella valle di Lumezzane si fondevano nei crogioli
metalli provenienti dalle miniere dei paesi limitrofi e si producevano
manufatti nelle piccole fabbriche artigianali.
Oggi Lumezzane è una cittadina industriale, con numerose industrie metalmeccaniche
e siderurgiche, affiancate da laboratori artigianali che danno alla
valle un'impronta dinamica.
Tra le nuove costruzioni e i capannoni industriali, però, occhieggiano
ancora frammenti della Lumezzane di una volta,
quando le giornate erano scandite da ritmi più lenti.